giovedì 7 febbraio 2013

L i b r o F o r u m - IL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DI FRATERNITA’

Incontro con l’autore Prof. Filippo Pizzolato 

Venerdì 22 Febbraio 2013 -  h. 17.30
ex Convento di San Francesco Via Duomo Taranto - Sala Convegni 


intervengono:

- Dott. Giuseppe Gatti - Magistrato
- Prof. Antonio Incampo - Prof. ordinario di Filosofia del Diritto presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
- Dott. Francesco Terzulli - Dirigente scolastico

modera:

Dott. Guido Limongelli     - Centro di Cultura "G.Lazzati" - Centro di Cultura per lo Sviluppo di Taranto - UNICATT

 Enti promotori:

-     Centro di Cultura "G.Lazzati" - Centro di Cultura per lo Sviluppo di Taranto
-     Città Nuova editrice
-     Croce Rossa  Italiana, Comitato Provinciale di Taranto 
-     Università degli Studi di Bari Aldo Moro - Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: societa’, ambiente, culture 


E’ previsto il riconoscimento di 1 CFU agli studenti della facoltà di Giurisprudenza

     "La Costituzione italiana, ispirata dai principi personalistici e di sussidiarietà, offre un esempio storico di un ordinamento giuridico in cui il carattere ordinante dei legami fraterni è riconosciuto e valorizzato. (…) La fraternità è all’origine della condizione umana e il progresso storico consiste nel dirigere gli sforzi verso il riconoscimento pieno e non ambiguo di questo legame: in questa tensione consiste la ricerca della pace e della giustizia tra le nazioni e gli uomini."

 
Segreteria organizzativa:
345 2127113
Centro di Cultura "G. Lazzati"
via Duomo, 107 - Taranto
fisso/fax: 099.4764371
mobile: 329.1324147


Gli studenti della scuola di Economia Civile ci raccontano il 2' seminario invernale

Scritto da Elena Manigrasso e Alessia Merico


 Il secondo seminario di Economia civile tenutosi a Martina Franca – Sabato 2 e Domenica 3 Febbraio presso “Casa San Paolo” e organizzato dall’Accademia Mediterranea di Economia Civile, ha avuto relatori di prestigio e attività laboratoriali al suo interno. Il messaggio era chiaro: unire il sapere col saper fare, e da questo si è partiti per chiedere agli studenti borsisti della Summer School 2012, di elaborare un articolo giornalistico che richiamasse i punti più salienti delle due giornate di studi. Uno dei redattori del giornale web pugliese Galatina 2000, ha incitato gli studenti a lanciarsi in attività legate alle comunicazioni, anche se sembrano piccole attività. La studentessa Alessia Merico ha colto la provocazione ed ha subito elaborato un testo giornalistico, che viene riportato di seguito:
“Ha aperto il seminario il professor Leonardo Becchetti, Ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata e Presidente del Comitato Etico di Banca Etica. Il tema è stato quello della felicità in Economia. E’ possibile la felicità in economia? E’ la domanda alla quale ha risposto il nostro illustre ospite.
Occorre innanzitutto partire da un paradigma personalistico e non più individualistico, cioè credere in un mercato produttore in primo luogo di beni relazionali che procurano la felicità perdurante e non rincorrere l’acquisizione di beni  che provocano un piacere solo nel breve termine.
Ma quali caratteristiche hanno i beni relazionali, che sono beni immateriali, per poterli preferirli ai beni tangibili? Essi non creano assuefazione (più denaro abbiamo, più ne vogliamo), né invidia, in quanto ci hanno abituati, soprattutto i media, a confrontare la nostra ricchezza materiale con quella di chi ne ha di più.
L’ “appello” del professore è stato pertanto quello di allontanarci dal paradigma dell’ homo oeconomicus definito dal Premio Nobel per l’Economia Amartya Sen “folle razionale”e di “armarci” di passione per l’altro e di dovere morale per creare un mercato sostenibile per tutti.
Il seminario è proseguito con la presentazione del progetto “In Puglia” di Giovanni Vita. Il progetto, molto ambizioso, intende creare una rete sociale che coinvolgerà tutti gli attori che vivono il mercato come bene comune. Giovanni è partito parlando dell’immaginazione e come essa sia essenziale per la realizzazione dei nostri progetti. A questo proposito ha riportato l’esempio di Viktor Emil Frankl, neurologo e psichiatra austriaco e fondatore della logoterapia che vive la terribile esperienza dei Lager e riesce a sopravvivere immaginando un futuro migliore.
L’ introduzione scelta è stato un modo di condividere con tutti noi la fatica, i sacrifici, le rinunce per approdare ad un progetto che ha come scopo quello di accogliere nella rete giovani, professionisti, imprenditori appartenenti ad ogni settore stimolando l’interazione e l’integrazione tra realtà anche molto differenti, potenziando così la produzione di capitale sociale.
Il progetto rientra fedelmente nel paradigma dell’Economia Civile: non ci possono essere integrazione e interazione senza homini reciprocans.
Anche l’intervento di Elena Stefanelli ed Arturo Nobile è stato molto significativo. I due giovani, partendo da zero, si sono specializzati nel turismo responsabile e di tipo sociale. Nasce, così, “La Palomba Onlus” che promuove e realizza attività nel campo del turismo, valorizzando il nostro territorio con particolare attenzione alle persone più disagiate. I beni relazionali diventano pane quotidiano, l’epicentro del loro progetto imprenditoriale; il viaggio il mezzo attraverso cui diffondere una cultura di fare impresa incentrata sul dono, la gratuità e la reciprocità.
La loro esperienza, non senza difficoltà, è stata momento di riflessione per comprendere come i principi dell’Economia Civile possano essere messi in pratica producendo vantaggi non solo per loro stessi ma anche  e soprattutto per il nostro territorio.
Molto interessante è stata la testimonianza di Elena Manigrasso: Elena è una professoressa che applica tutti i giorni con il suo lavoro il paradigma di una felicità a lungo termine. Dimostra passione per l’altro e dovere morale con i suoi ragazzi e questo è testimoniato dai lavori dei suoi studenti che hanno presentato una tesina e degli elaborati sull’ “Etica”, argomento arduo da comprendere a quell’età ma che la loro docente ha saputo magnificamente trasmettere.
Pertanto, Il titolo dell’ ultimo libro del professor Becchetti “il mercato siamo noi” è uno sprono per noi giovani a non perdere un minuto in più a “contemplare il male” ma a cominciare o continuare a credere nel miglioramento etico, nella sostenibilità, nell’altro. Siamo noi i veri difensori del mercato! Possiamo orientare la domanda attraverso un risparmio critico e responsabile, ma anche l’offerta, creando imprese civili produttive di beni relazionali. In questo modo potremo affrontare questa crisi, guardare alla crescita e soprattutto decidere a quale crescita puntare”.


Elena Manigrasso, Alessia Merico

mercoledì 6 febbraio 2013

GRAZIE PROF. BECCHETTI





Di seguito proponiamo un articolo dell'Avv. Enrico Viola pubblicato sul Corriere del Giorno il 6 febbraio us. :


"Avevamo pensato di titolare questo scritto: “Povera Taranto senza popolazione!” ma poi - dopo la conferenza dell’1 febbraio u.sc. del prof Leonardo Becchetti alla Cittadella delle Imprese il quale, rispondendo ad una domanda, ha acceso gli animi con l’invito ad agire collettivamente, come popolazione della città, per pretendere che nella vicenda ILVA venga attuato  l’obiettivo dell’equilibrio tra salute e lavoro – è nata una speranza. Ha precisato che è l’unico obiettivo utile alla popolazione, ciascuno degli altri due risponde ad interessi di altri. Ma la popolazione dovrà mostrarsi unita e decisa. 
Il prof. Becchetti, com’è noto, è una grande economista a livello mondiale ed ha teorizzato ma anche attuato l’economia sociale che, in estrema sintesi, è la ricchezza che può nascere dalle iniziative sociali non necessariamente economiche. E’ venuto a Taranto su invito del Centro Studi “Lazzati” ed ha illustrato la sua dottrina ad una sala colma  di uomini di cultura e di giovani interessati, particolarmente della Summer School di Economia Civile ( http://economiaciviletaranto.blogspot.com ). 
La sollecitazione del professore è stata la prova che la nostra piaga  è così evidente che la vede anche chi è di passaggio. La piaga è la divisione della popolazione che perciò resta inerte sino ad apparire inesistente. Per la vicenda ILVA si sono attivati soltanto gli ambientalisti pretendendo a qualunque costo l’eliminazione dell’inquinamento atmosferico ed è prevalsa l’alternativa o pulizia dell’aria, ritenuta equivalente a tutela della salute, o lavoro. La Procura della Repubblica ha fatto una graduatoria: al primo posto la salute e molti hanno pensato che quello fosse il suo obiettivo e non invece l’accertamento del reato che per legge è l’obiettivo diretto. Quindi il sequestro del corpo del reato pari a migliaia  di tonnellate di acciaio, che ha causato disoccupazione e danno economico, a molti  è  apparso un percorso scelto per tutelare la salute invece è  per potenziare il quadro accusatorio. Soltanto pochi a Taranto, tra cui chi scrive (Corgiorno del 9.10.12 ), hanno creduto che la soluzione fosse nell’equilibrio tra i valori ambiente e lavoro ed hanno paventato che si arrivasse ad ingorghi istituzionali come purtroppo è accaduto. Anche una voce importante si è levata a favore del punto di equilibrio tra i valori, quale il Vescovo di Taranto, sin’ora l’unica espressione politica (nel senso etimologico), che ancora oggi a Taranto incoraggia a credere in tale soluzione. Ma il vento contrario  è  forte anche perché  per alcuni  è  una preziosa occasione per apparire difensori della salute e la popolazione è smarrita. Anche i leader politici non prendono posizione per non perdere consensi. In questo quadro, accanto al prof. Becchetti, sono suonate come tromba di risveglio le conclusioni dell’on. Amalfitano che ha evidenziato con precisi riferimenti storici e culturali il pericolo del silenzio della popolazione e da quì l’incitamento alle forze politiche di battersi per la difesa degli interessi della città.



La soluzione è a portata di mano, il punto di equilibrio esiste ed è stato espresso con il mezzo più autorevole e legittimo ed è appunto l’Autorizzazione Integrata Ambientale che è l’individuazione a livello europeo di misure per la tutela della salute e prescritte espressamente, con la partecipazione di tutte le istituzioni responsabili, per l’ILVA di Taranto. Ma esse, benché impongano all’ILVA di anticipare al 2012 le misure di prevenzione previste per il 2016, sono contestate per vari interessi e la popolazione nemmeno è consapevole che la soluzione già esiste. Il punto di equilibrio tra i due valori sul quale dobbiamo insistere per l’attuazione viene, con enorme superficialità ed irresponsabilità, valutato discrezionalmente come se si trattasse di una partita di calcio e non di un risultato di sintesi tra varie competenze istituzionali. Questo è il vero pericolo: la mancanza di conoscenza e la confusione. Utilissimo per acquisire conoscenza obbiettiva è il recentissimo libro di Raschillà “Al di là degli altiforni”. Chi vuole affrontare l’argomento deve leggerlo. La fame di migliaia di persone è vicina perché la disoccupazione porta fame ed invece molti disquisiscono senza alcuna competenza specifica del vasto e complesso problema tecnico che non ha precedenti di quelle dimensioni in Europa e forse del mondo. Però spetta innanzitutto agli uomini di cultura come quelli  che erano presenti alla Subfor portare chiarezza perché la popolazione si attivi per la conclusione di questo dramma. Potrebbe anche proporsi in contropartita un riconoscimento economico del danno sanitario a tutta o parte della popolazione. La Regione ha già legiferato. "   

Enrico Viola

martedì 22 gennaio 2013

"Il Mercato siamo Noi" - relaziona Leonardo Becchetti

L'1 febbraio alle ore 18:00 c/o la sala 'Resta' della Cittadella delle Imprese di Taranto,
si terrà  convegno pubblico dal titolo "Il mercato siamo noi" 
.
    Ospite d'eccellenza sarà il prof. Leonardo Becchetti, Ordinario di Economia Politica dell’Università Tor Vergata di Roma e Presidente del Comitato Etico di Banca Etica; è uno dei massimi esperti di economia civile.
    “Coniugare una visione sistemica e l’ambizione di cambiare il mondo con l’azione quotidiana nelle nostre attività e nei nostri comportamenti.
    Per farlo, dobbiamo creare valore ma in modo sostenibile dal punto di vista socio-ambientale e guardare la realtà con occhiali diversi e nuovi”.

    Un grande lavoro spetterà alle comunità locali “dobbiamo integrare competenze e specificità territoriali, partire dalla valorizzazioni delle risore non delocalizzabili dei nostri territori per produrre valore” (L. Becchetti.) http://www.lafrecciaverde.it/il-laboratorio-di-economia-civile/
Segreteria organizzativa:
mobile: 329.1324147
accadeconomia@gmail.com 


Il convegno rientra nel percorso formativo: 
"Verso l'Accademia Mediterranea di Economia Civile"
INFO: 329.1324147 - 099.4764371
accadeconomia@gmail.com ;
Centro di Cultura "G. Lazzati"
via Duomo, 107 - Taranto
Coordinamento progetto
dott. Vincenzo Mercinelli
347.7999808
vincenzo.mercinelli@mceconsulting.it

mercoledì 2 gennaio 2013

Incontro - evento con il prof. Stefano Zamagni

Carissimi amici del Centro di cultura….  Abbiamo il piacere di informarvi che

Sabato 12 gennaio alle ore 10:00 c/o la sala Resta della Cittadella delle imprese, V.le Virgiolio 152, Taranto (TA)

come ormai molti di voi sapranno, si terrà un incontro - evento con il prof. Stefano Zamagni.
   Questa ulteriore presenza a Taranto del prof. Zamagni è un segno della sua profonda amicizia, stima ed incoraggiamento per il cammino intrapreso da questo Centro, a Taranto e nel Mezzogiorno d’Italia, sul fronte della proposta di un nuovo modello di sviluppo economico basato sull’economia civile. Sarà infatti l’occasione per far conoscere ed incontrare il prof Zamagni anche ai giovani che hanno iniziato nel 2012 la scuola di economia civile, rientrando questo convegno pubblico nel percorso formativo della ns accademia di Economia Civile.
   Il tema dell’incontro “Città, società civile e nuovo sviluppo economico” vuole essere inoltre l’occasione  per riflettere, insieme con il prof. Zamagni, sulla crisi profonda della nostra città di Taranto e sui possibili scenari propositivi di rilancio  della stessa. 


   Per annotare i prossimi incontri:
-  01/02/2013 - Città e governance dei beni comuni (Ambiente, Lavoro, Salute). Prof. Leonardo Becchetti
-  22/02/2013 - Per attuare il principio costituzionale di fraternità. Prof. Filippo Pizzolato
-  15/03/2013 - Rivisitare il pensiero di J. Maritain. Per una emergenza personalista. Prof. Piero Viotto.
Le tematiche sono indicate approssimativamente, ci riserviamo di informarvi successivamente in merito.

   Con l'appuntamento del 12 p.v. , a tutti gli amici che in questi anni si sono interessati alle attività proposte, cogliamo l'occasione per estendere l'augurio, del prof. Amalfitano e di tutto il Centro di Cultura "G. Lazzati" di Taranto, di essere "uomini nuovi"!  Perchè è degli uomini nuovi fare nuovi i tempi e... i luoghi !


Centro di Cultura per lo Sviluppo
"G. Lazzati" - Taranto
cdc.taranto@unicatt.it
tel: 099.4764371 - 329.1324147

Progetto 'Verso l'Accademia Mediterranea di Economia CIvile':
accadeconomia@gmail.com
economiaciviletaranto.blogspot.com
 tel: 329.1324147


giovedì 15 novembre 2012

"VOLTI E CONFLITTI, La convivenza delle possibilità"

Mercoledì 28 novembre 2012 - ore 18.00 
c/o il Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto - via Anfiteatro 2 - Taranto
 
verrà presentato il nuovo testo "Volti e Conflitti, La convivenza delle possibilità" (Ed. Cittadella - Assisi) 
alla presenza dell'autrice, dott.ssa Maria Grazia Magazzino.
 
Coordinerà il dibattito il dott. Fabio Mancini, docente di Filosofia e Pedagogia sociale.
 
L'evento è organizzato dall'ass. Opera della Regalità di N.S.G.C., in collaborazione con il Centro di cultura "G. Lazzati" di Taranto e l'ass. Amici dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, con il patrocinio della Provincia di Taranto.
 
La dott.ssa Maria Grazia Magazzino si occupa di gestione creativa dei conflitti e di processi partecipativi. E' avvocato, pedagogista clinico, mediatore e docente di mediazione accreditato presso il Ministero della Giustizia. E' formatore di psicodramma olistico e disegno onirico, specializzata in tecniche espressive e di partecipazione attiva. Ha pubblicato "La Mediazione", Roma 2004.

martedì 13 novembre 2012

COME UN PIANO STRATEGICO PUO' CAMBIARE LA CITTA': L'ESPERIENZA DELLA CITTA' DI RIMINI "RIMINI VENTURE 2027"

c/o Sala Monfredi, Cittadella delle imprese, Viale Virgilio, 152 - Taranto
23 novembre 2012 - ore 18.00
Inaugurando il  primo corso di formazione su “Manager della Innovazione sociale”,

Ne parleranno, confrontandosi con la realtà locale:

- Il Dr. Antonio Polselli: Consigliere Generale Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e membro del gruppo “Cultura” del Piano strategico “Rimini venture 2027”.
- il Dr. Luciano Marzi: Responsabile ufficio stranieri della Caritas di Rimini e Portavoce del gruppo “Welfare” del Piano strategico “Rimini venture 2027”.

Organizzato a Taranto dalla LUMSA,
dal Polo Jonico dell’Università di Bari, dal Centro di Cultura dell'Università Cattolica "G. Lazzati" di Taranto e dalla Fondazione Centesimus Annus,
con il patrocinio della CCIAA di Taranto

La cittadinanza è invitata

" il patto strategico è un processo di programmazione dello sviluppo futuro della città basato sulla partecipazione, la discussione l'ascolto.
" Un patto e un forte coordinamento nelle assunzioni di responsabilità fra amministratori, attori economici, sociali, culturali e cittadini per realizzare il futuro della città."
" una città che scommette sul capitale umano, sulla coesione sociale, sulla solidarietà, sull'identità, sul sentimento di fiducia , su la capacità di relazione."

Il presente convengo rientra nel percorso formativo annuale del progetto “Verso l'Accademia Mediterranea di Economia Civile”

lunedì 3 settembre 2012

La Summer School sul Corriere del Giorno - 15 agosto '12


L’Economia Civile come nuovo modello di sviluppo economico per uscire dalla crisi

(Articolo originario integrale)

Conclusa la 3° edizione della Summer school Mediterranea di Economia Civile a Casa San Paolo per 50 giovani corsisti.

Cinquanta giovani fra i 20 ed i 30 anni, un gruppo di docenti di grande spessore scientifico, un luogo tranquillo dove apprendere e mettersi in discussione. Tutto questo è la “Summer school di Economia civile” giunta alla sua 3° edizione che si è svolta tra il 25 ed il 29 luglio, a Casa San Paolo, a Martina Franca. Organizzata dal Centro di Cultura ‘Lazzati’ di Taranto in collaborazione con ‘Economia di Comunione’, l’UCID di Puglia ed il Comitato per l’imprenditorialità sociale della Camera di Commercio di Taranto, è la straordinaria esperienza di un cantiere aperto a giovani di diverse discipline che vogliono confrontarsi in una rivisitazione interdisciplinare della teoria e dell'organizzazione economica. L'Economia civile, fil rouge del corso, non è un progetto settoriale ma un processo evolutivo della scienza economica che tende a far scomparire le categorie profit-no profit. Sdoganando il no-profit e la categoria della gratuità dalla marginalità concettuale, per inserirli a pieno titolo nella categoria della produttività economica, si dimostra che progettualità, impegno sociale e profitto non sono alternativi ma possono legarsi insieme.
Quest’anno il tema “Verso un nuovo modello di Welfare civile. Beni comuni ed imprese di comunità” sposta l’attenzione dai temi generali a quelli più propriamente aziendali e più rispondenti ai bisogni della società. Ne abbiamo parlato con il prof. Domenico Maria Amalfitano, presidente del Centro ‘Lazzati’, ispiratore della Summer School e profondo conoscitore delle nuove dinamiche del welfare.
Presidente di quale modello di welfare parliamo?
“Veniamo da un lungo periodo in cui il welfare si è sviluppato con una struttura assistenzialistica di tipo statalistico, che ha imparato a convivere con il mercato attraverso forme diverse. Un sistema troppo costoso per la situazione di crisi economica che stiamo vivendo, il sistema di welfare deve cambiare pur mantenendo diritti ed assistenza”.
Le resistenze sono moltissime, come si può sopravvivere alla spending review?
“Dobbiamo pensare ad un welfare innovativo che veda protagonista la società civile. Non più qualcosa che ci viene dato, ma un sistema ripensato dal basso in relazione ai bisogni e ai cambiamenti del Sistema Paese. Un welfare municipale in cui il bene comune è qualcosa che muove non solo servizi ma relazioni fra soggetti. La persona torna al centro come titolare di diritti , ma anche di doveri nei confronti della società a cui appartiene, costruire esperienze di welfare di comunità è il primo passo verso il cambiamento”.
Perché all’interno del percorso della summer school è stata inserita una tavola rotonda politico-istituzionale con rappresentanti di livello nazionale?
“Abbiamo pensato di arricchire il percorso scientifico della Summer School con un incontro speciale con parlamentari di diversi partiti politici, perché il tema del welfare non è un tema del privato o del pubblico, è un tema che investe la società civile ed è giusto che i giovani ascoltino le diverse posizioni su temi sensibili come la sanità e l’ambiente. Per questo personaggi noti del mondo politico come Savino Pezzotta, parlamentare UDC e Stefano Graziano del PD, si sono confrontati con il prof. Luigino Bruni e con il presidente di Welfare Italia Johnny Dotti, facendo chiarezza anche sulle difficoltà dell’attuale momento storico e sulle possibili alternative di sviluppo.
Contento dei risultati ottenuti?
In questi cinque giorni di full immersion ho visto giovani fortemente motivati, entusiasti del sistema partecipativo della summer school. Hanno avuto modo di accostarsi ai temi dell'Economia civile con un team di professori fortemente motivati, guidati da Luigino Bruni docente di Economia Politica presso l'Università di Milano Bicocca, un'occasione di crescita che ha ispirato forte interesse e che non si esaurisce nel corso di una settimana. Proprio dall'esperienza della Summer school sono nati e proseguono gli incontri seminariali invernali del progetto di Accademia mediterranea di Economia civile. Mi piacerebbe che a tante speranze seguissero proposte concrete da realizzare sul territorio, in fondo questo corso è solo un ponte fra i iovani e la realtà del mondo economico.

“Da Nord a Sud è sempre Economia Civile”. C’è chi vuole dividere l’Italia e chi invece vuole unirla con i valori forti di fraternitè ed egalitè
“Verso il nuovo modello di welfare civile; beni comuni e imprese di comunità”. Questo il tema della terza edizione della Summer School mediterranea di economia civile 2012 . Gli organizzatori si sono fatti portavoce delle aspettative dei 50 giovani da varie parti del mezzogiorno d’Italia (Puglia, Campania, Basilicata) a “Casa San Paolo” di MARTINA FRANCA e hanno ribadito: “Siamo qui per una ricerca di senso, per potenziare il nostro territorio, per accompagnare questi giovani a riscoprire un nuovo modo di “fare impresa civile” mettendo al centro l’uomo” e non solo  il profitto.
Un ragazzo si spinge a dire: “vorrei fare impresa con musica ed economia, è possibile?”. Le lezioni del professor Luigino Bruni hanno cercato di dare la risposta attraverso la ricerca del proprio “buon daimon” che c’è in ognuno di noi , che esploderà in tutte le sue sfaccettature e ci permetterà di capire che il “sogno” è possibile se non siamo soli, se arriviamo a condividerlo con gli altri, se ci prendiamo a carico i bisogni degli altri e ne facciamo ricchezza per tutti. Che la sola ricchezza economica (profitto) non porta alla felicità. Quando gli studenti del corso hanno ascoltato la lezione del professor Bruni, docente di economia all’univ. Bicocca e all’univ. Sophia e direttore scientifico di questa scuola mediterranea di economia civile  su “una nuova visione per la ripartenza economica” sono rimasti affascinati sia dal tema che dal modo di fare lezione. Nazario ha detto: “non ho mai visto docenti universitari che durante le spiegazioni sono saltati in avanti, cioè hanno lasciato la cattedra per venire incontro a noi. Che fanno vita con i ragazzi … “ perché è così che i professori hanno affrontato questi giorni, hanno mangiato e condiviso gli spazi con noi, Bruni, Dotti, Ruffini, per citarne alcuni. E soprattutto ci hanno offerto il loro tempo e la loro conoscenza. Una ragazza in prima fila, durante la lezione di Renato Ruffini, professore dell’Università LUICC di Castellanza, ha posto l’attenzione sulla figura del manager e ha citato durante gli incontri di gruppo le parole del prof: “ il manager è quello che rende contento il dirigente e l’operaio. Assumere e possibilmente tenere a lungo termine gli operai e non svenderli o venderli secondo le speculazioni economiche, questa dovrebbe essere consuetudine e non caso eccezionale. L’impresa non è la ricchezza per pochi, ma una relazione tra tanti”. Da qui si deve partire per cambiare lo zoccolo duro di una società che fa invece il contrario, dicono i corsisti all’unanimità.
Il dott. Vincenzo Mercinelli, coordinatore dell'Accademia Mediterranea di Economia Civile, ha sollecitato i ragazzi a non fare della scuola un luogo dove si enunciano solo teorie, invitandoli invece a renderle vive, realizzabili nella realtà. Concetto che più volte ha preso piede durante le lezioni dei docenti e durante la giornata finale di domenica, conclusasi con i saluti del presidente del centro studi “G.L azzati” on. Domenico Maria Amalfitano.
Grande meraviglia e stupore ha destato anche la lezione del dott. Johnny Dotty, presidente di Welfare Italia dice Arturo durante la pausa pranzo,”uno che non va tanto per le lunghe e mette subito in chiaro come fare economia, e come farla bene, per il bene di sé e degli altri. La lezione è stata una vera e propria gara di pugilato: ci ha messi tutti Ko. Ma questa è la cosa bella di una lezione, uscire dall’aula un po’ storditi perché vuol dire che ci ha colpiti!
Ognuno dei docenti ha raccontato una storia ed è stato capace di fare questo se i ragazzi ne sono rimasti affascinati. Una storia che non racconta mondi o paesi delle meraviglie, ma un modo nuovo e concreto di fare economia dove la responsabilità della società si plasma nelle sue diverse espressioni (individui, famiglie, non-profit, volontariato, imprese ecc.) attraverso uno scambio di relazioni orientato al bene comune.
È una scuola questa che unisce lo stesso pensiero da più parti d’Italia, ci dice il professor Bruni che ha riportato i saluti da parte dei ragazzi della summer school di economia civile di Trento a cui ha fatto lezione prima di arrivare a Martina. “Salutateci i ragazzi di Taranto” ha detto uno studente del Nord. “Da nord a sud è sempre Economia Civile”. C’è chi vuole dividere l’Italia e chi invece vuole unirla con i valori forti di fraternitè ed egalitè.


Nell’ambito della Summer School di Economia Civile, riprendendo il tema della Scuola “Verso un nuovo modello di Welfare Civile  – Beni comuni e imprese di comunità”, venerdì 27 Luglio ha avuto luogo la Tavola rotonda di confronto politico istituzionale  con la partecipazione del direttore scientifico della scuola prof. Luigino Bruni e del dott. Johnny Dotti, presidente di Welfare Italia e docente per il secondo anno consecutivo della scuola stessa. All’incontro, che  prevedeva la partecipazione del Ministro della Salute prof. avv. Renato Balduzzi  e le rappresentanze parlamentari, hanno partecipato in qualità di relatori l’on. Savino Pezzotta parlamentare dell'UDC, ex segretario della CISL e fondatore della “Rosa bianca per l’italia” e l’on. Stefano Graziano parlamentare del Partito Democratico e membro della Commissione Finanze e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Al dibattito avrebbe anche dovuto prender parte l’on. Maurizio Lupi che ha dovuto rinunciare a causa di ulteriori impegni.
L’evento aveva lo scopo di arricchire il percorso scientifico della Summer School con un incontro speciale con parlamentari di diversi partiti politici, oltre ad essere un’occasione di grande rilievo per la cittadinanza e le istituzioni localie ed è stato proprio il delicato tema dei rapporti tra società civile, politica e sanità il fulcro di questo confronto, aperto dall’intervento del prof. Luigino Bruni, il quale ha preso ad esempio la difficile situazione tarantina (specchio di quella nazionale) in cui si sta in questi giorni manifestando una crisi profonda che mette in discussione il patto sociale, rischiando di spostare il conflitto sociale all’interno della famiglia, in cui il lavoratore sente di dover preservare il diritto al lavoro e al tempo stesso la propria famiglia chiede il diritto alla salute. Il tema dei beni comuni ci porta a riflettere sul concetto di ambiente come bene comune e di consumo comune dello stesso, col rischio di ‘distruzione’ del bene comune. Bisogna ripensare la finanza in un’ottica sociale e non più speculativa se si vuole percorrere la strada della democrazia, ripartendo da una economia sostanziale e sociale che riveda innanzitutto la figura dell’imprenditore nuovo, non più sfruttatore ma lavoratore lui stesso, impegnato nella costruzione del ben-essere comune, con motivazioni più alte del mero profitto e innovando processi e prodotti. Il dott. Johnny Dotti  ha portato fortemente l’attenzione sulla necessità di far cambiare l’immaginario comune, affermando che per uscire dall’attuale crisi del settore è necessario far nascere l’idea del nuovo welfare, per sostituire all’idea ormai radicata del welfare ‘erogato’ come fosse acqua che puoi prendere dal rubinetto, dal momento che l’hai pagata con l’imposta come un diritto collettivo, che invece ha prodotto una dispersione delle risorse pubbliche al punto che l’80% delle risorse regionali viene risucchiato solo per servizi sanitari. La scommessa da vincere, dunque, non è la corsa alla quantità, alla prestazione a tutti i costi e fine a se stessa, bensì alla qualità, ovvero alla generatività di senso di cui riempire i legami che si vanno a comporre. Le pungenti provocazioni sul ruolo della politica hanno animato il dibattito, aprendo la strada all’intervento dell’on. Pezzotta, il quale ha sottolineato fortemente e a più riprese la sua reale preoccupazione sul futuro del Paese, affermando che in questo momento non possiamo far altro che limitare i danni, chiedendo ai convenuti di essere realisti e affrontare le questioni con la consapevolezza che la fase di crisi che stiamo attraversando impone un forte senso di realtà prima dell’affermazione di ciò che si vuole realizzare. L’on. Graziano ha risposto alle provocazioni affermando che è già in atto una  transizione dal welfare state al welfare civile, che non implica l'abbandono della tutela dei diritti, ma un ruolo accresciuto della società rispetto alla pubblica amministrazione con l’effetto positivo della riduzione della pressione del sistema di welfare sulle finanze pubbliche e della creazione di un tessuto sociale più esteso. Ma urge un welfare State che, fondandosi sull’economia sociale, sulla cooperazione e sulla sussidiarietà, sia in grado di compensare gli squilibri che si sono aggravati negli ultimi anni, avvalorando il concetto di sussidiarietà.

Il messaggio del Ministro ai giovani della scuola
Il Ministro della Salute prof avv. Renato Balduzzi, non ha potuto partecipare a causa degli impegni che si sono protratti a Roma per lo svolgimento del Consiglio dei Ministri, ma ha voluto far sentire la sua presenza con una lettera: “… Sono lieto e onorato di constatare come questo percorso formativo dia fondamento alla speranza che le parole dono, gratuità, centralità della persona, possano divenire fattore di competitività ed innovazione economica e che possano guidare gli imprenditori di domani a creare un nuovo modello di sviluppo e di impresa. Dobbiamo cogliere l’attuale contesto come opportunità per il rinnovamento per costruire una civiltà solidale, per rinnovare nei servizi lo spirito del dialogo che si radica nella abnegazione , nella capacità di ascolto e nella presa in carico. Auspico pertanto per noi tutti, ovunque siamo chiamati ad operare, un lavoro professionale, civile, politico capace di coniugare il necessario realismo con ‘attenzione e il rispetto alla persona.”

domenica 22 luglio 2012

Tavola Rotonda di confronto politico istituzionale - 27 Luglio 2012

Dal 25 al 29 luglio p.v., presso Casa San Paolo  (Località San Paolo Lanzo – Martina Franca, Taranto) si svolgerà la III edizione della  “Scuola estiva Mediterranea di Economia Civile”.
Il 27 Luglio alle ore 18:00, riprendendo il tema della Scuola “Verso un nuovo modello di Welfare Civile  - Beni comuni e imprese di comunità”, avrà luogo una Tavola rotonda di confronto politico istituzionale con la partecipazione delle varie rappresentanze parlamentari.
L’incontro, che  prevede la partecipazione del Ministro della Salute prof avv. Renato Balduzzi,   sarà animato dal direttore scientifico della scuola prof. Luigino Bruni e dal dott. Johnny Dotti, presidente di Welfare Italia.


Si richiede un cenno di adesione alla segreteria del Centro di cultura dell’Univ. Cattolica "G.Lazzati" all'indirizzo e-mail  accadeconomia@gmail.com oppure al n. tel. 329 1324147

Programma Summer School di Economia Civile - Martina Franca (TA)

"Verso un nuovo modello di Welfare Civile"
Beni comuni e imprese di comunità

dal 25-29 Luglio 2012 c/o Casa San Paolo
San Paolo Lanzo - Martina Franca (TA)

Mercoledì 25 Luglio

· Ore 16:00 -18:00: arrivi, registrazione e sistemazione logistica
· Ore 18:30 -19:45:
o Presentazione summer school: Obiettivi, finalità, programma
· Ore 20:00 - Cena
· Ore 21:30 -22:30: Presentazione studenti: Dinamica di presentazione:

Giovedì 26 Luglio
· Ore 9:30 -11:15: I lezione " Verso un nuovo modello di welfare civile: beni comuni e imprese di
comunità: una nuova visione per una ripartenza economica” (prof. Luigino Bruni)
· Ore 11:30 - 13:00: I testimonianza: (prof. Angelo Ferro)
· Ore 13:00 Pranzo
· Ore 16:00 - 19:30: II lezione "Senso e valore del lavoro: l'educazione all'altro come risorsa per le
imprese e società” (prof. Gabriele Gabrielli)
· Ore 20:00 - Cena
· Ore 21:30 -23:00 visita guidata alle bellezze di Martina Franca

Venerdì 27 Luglio
· Ore 9:30 -12:45: III lezione "Dove va il welfare: moneta, prestazioni, legami, significati”” (prof. Johnny
Dotti
)

· Ore 13:00 Pranzo
· Ore 16:00 - 18:00: : II testimonianza.
· Ore 18:00 - 20:30: Tavola rotonda Pubblica sul tema “Verso un nuovo modello di Welfare Civile” con
la partecipazione delle varie rappresentanze parlamentari e del Ministro della Salute prof. avv. Renato
Balduzzi
.

· Ore 20:00 - Cena
· Ore 21:30 - 23:00:
o serata di animazione teatrale e musicale

Sabato 28 Luglio
· Ore 9:30 - 11:30: IV lezione "Management civile: la gestione delle relazioni interne all'azienda e tra
pubblica amministrazione, imprese e organizzazioni a movente ideale secondo la logica dell'economia
civile” (prof. Renato Ruffini)
· Ore 11:45 - 13:30 V lezione " Verso un nuovo modello di welfare civile: beni comuni e imprese di
comunità: le prospettive future” (prof. Luigino Bruni)
· Ore 13:30: Pranzo
· Ore 15:30 - 18:00: laboratori e dinamiche di approfondimento
· Ore 18:00 - 19:30: Presentazione dei lavori dei laboratori
· Ore 20:00: Cena
· Ore 21:30 -23:00:
o serata di animazione teatrale e musicale

Domenica 29 Luglio
· Ore 9:30 - 11:00: I Prossimi passi: dinamiche di presentazione dei percorsi invernali
· Ore 11:30 - 12:45: Conclusioni Summer school
· Ore 13:00 Pranzo
· Ore 15:00 Partenze

sabato 19 maggio 2012

MOVIMENTO dei FOCOLARI - Comunità di Taranto

il MOVIMENTO dei FOCOLARI - Comunità di Taranto
Sabato 19 maggio, alle ore 18.00, presso il Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto
Sarà presente VERA ARAUJO, sociologa, amica e compagna di Chiara Lubich.
Vuole essere un momento di riflessione per condividere 40 anni di esperienze vissute da singoli, da famiglie e dall’intera comunità locale nel tentativo di realizzare nel territorio, per il territorio e con il territorio storie di fraternità  scaturite  dall’impegno di vivere concretamente il comando evangelico dell’amore al fratello sia esso simpatico o antipatico, ricco o povero, colto o ignorante,  straniero o connazionale, sano o malato…
Un’opportunità di conoscersi e di riconoscersi  e promuovere, tra coloro che hanno a cuore il futuro di questo nostro territorio,  azioni utili a  rendere migliore il nostro convivere e a favorire lo sviluppo e la crescita  dell’uomo  attraverso l’Amore concretamente vissuto al di là di ogni credo politico, religioso, economico e culturale.

mercoledì 16 maggio 2012

SUMMER SCHOOL di ECONOMIA CIVILE

“Verso un nuovo modello di Welfare Civile”

Beni comuni e imprese di comunità


3° Edizione  2012/2013
Dal 25 al 29 Luglio 2012 
c/o Casa San Paolo - contrada Lanzo
Martina Franca (TA) – ITALIA
I temi:
- L’economia civile: un nuovo modello di sviluppo economico per uscire dalla crisi attuale.
- Il “welfare civile”: come pensare ed agire per un altro Welfare.
- Bene comune, Beni comuni e Beni relazionali.
- L’imprenditore civile e le imprese di comunità.
- L’attuale crisi, fra maledizione e benedizione: il ruolo del terzo settore.
La direzione scientifica ed i docenti:
Luigino Bruni (coordinatore scientifico), Univ. Bicocca di Milano
Johnny Dotti, Presid. Welfare Italia Srl – Presid. Fondaz. Solidarete
Renato Ruffini, Univ. LUIC di Castellanza
Gabriele Gabrielli, Univ. LUISS - Roma
Mauro Magatti, Univ. Cattolica di Milano
Sono previste testimonianze di imprenditori “civili” e professionisti
A chi si rivolge:
La Summer School è residenziale e prevede un numero massimo di 50 giovani di età compresa fra i 20 ed i 30 anni fortemente motivati ad approfondire e conoscere i temi dell’Economia Civile, di cui:
             30 residenti nel Mezzogiorno d’Italia;
             fino ad un massimo di 10 provenienti da Paesi esteri del Mediterraneo;
             fino ad un massimo di 10 che abbiano partecipato alla II edizione del presente percorso.
Il percorso formativo:
Agli  studenti che accederanno alla summer school sarà richiesta, oltre alla partecipazione al corso estivo, la frequenza a 3 seminari (weekend residenziali) invernali, la partecipazione ad almeno due convegni di approfondimento sui temi dell’Economia civile e la partecipazione a brevi stage presso imprese “civili”. A completamento del percorso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Come iscriversi:
Il candidato dovrà far pervenire esclusivamente all’indirizzo e-mail: accadeconomia@gmail.com
il curriculum e il modulo d’iscrizione (scaricabile dal blog della scuola http://economiaciviletaranto.blogspot.com) entro e non oltre il 15 giugno 2012 per sostenere il colloquio di ammissione (i colloqui si svolgeranno dopo il 15/06 nelle sedi che saranno rese note a mezzo e-mail).
La quota di partecipazione:
Agli studenti è richiesta la sola quota d’iscrizione pari ad € 80,00; il costo del corso (summer school + percorso formativo annuale) è sostenuto da una borsa di studio (pari a € 750,00) messa a disposizione da partner, donatori, enti e istituzioni, utile a consentire la continuità dell'intero percorso formativo attraverso le attività previste nell’anno accademico 2012/2013.
L’evento è patrocinato da:
·         Consulta delle Aggregazioni laicali - Diocesi di Taranto
·         Banca di Credito Cooperativo  di Taranto
·         Fondazione Centesimus Annus - Pro Pontefice
·
Per maggiori informazioni:
099.4764371 - 329.1324147
accadeconomia@gmail.com
economiaciviletaranto.blogspot.com
Il Centro di Cultura per lo Sviluppo “Giuseppe Lazzati”
è lieto di invitarVi all'evento sulla figura, per parecchi versi profetica, di Giuseppe Toniolo,
il 25 maggio 2012, ore 18.00 Presso l'aula magna "Basile" dell'Istituto Pitagora Via Pupino, Taranto.
organizzato con l'Azione Cattolica Italiana - Presidenza Diocesana,

La recente beatificazione è solo l'occasione per introdurci, tramite questa testimonianza, nel più vivo della nostra contemporaneità: un imput per un arricchimento di pensiero creativo circa la problematica socio-economica dei nostri giorni.
Con l'ottimo Angelo Bertani, nota figura di giornalista, avremo tra noi Gianni Toniolo, (pronipote del Beato, nipote del figlio Antonio), noto economista di fama internazionale, che ha accettato l'invito "assetato" di confronto e di contributi di esperienza da parte della nostra comunità.
Anche il nostro lavoro circa l'Economia Civile, potrà avere una sua verifica.

Con il fraterno piacere di incontrarci.
Domenico M. Amalfitano

P.S.
Per chi ha interesse e vuole conoscere il pensiero del Prof. Toniolo, consiglierei di accedere a questo link (http://www.bancaditalia.it/media/videoaudio/v_toniolo_def ) della Banca d'Italia, dove troverà il suo contributo su "L’Italia e l’economia internazionale, 1861 - 2011" - Presentazione della Ricerca "Italy and the World Economy, 1861-2011" di Gianni Toniolo.


INFO:
Segreteria organizzativa
Centro di cultura per lo sviluppo “Giuseppe Lazzati”
UNIVERSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE  
Via Duomo, 107 – 74100 Taranto
Tel/Fax: 099.4764371

giovedì 26 aprile 2012

I Candidati SINDACI e i candidati CONSIGLIERI COMUNALI sottoscrivono la Carta Etica

- Articolo di Maria Silvestrini -
giovedì 26 Aprile 2012, Biblioteca Acclavio di Taranto
La tornata di elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, si presenta nella nostra città con oltre un migliaio di candidati consiglieri e ben 12 candidati sindaci, una girandola di opinioni che la maggioranza dei cittadini guarda con sospetto. Una delle poche certezze è il numero di indecisi e di aspiranti al non voto che si registra a distanza di 10 giorni dalle elezioni. Le associazioni che da lungo tempo lavorano sul territorio per una cittadinanza attiva, si battono, in queste ore, per stimolare un dibattito sereno su alcuni temi fondamentali per il territorio.
Il 'Comitato Carta Etica' nato come Gruppo di lavoro sulla Responsabilità sociale del Centro di Cultura 'G.Lazzati' ha già alle spalle un lungo percorso di seminari e dibattiti sui temi della cittadinanza attiva. Nato come associazione socio-culturale subito dopo la Dichiarazione del dissesto economico, ha inteso proporre un confronto serio e sereno fra amministratori ed amministrati attraverso una "Carta" che indica i principi etici fondamentali per chi ricopre ruoli di responsabilità negli Enti pubblici territoriali. Trasparenza, correttezza, imparzialità, formazione, rispetto della disciplina di bilancio e finanziaria, sono alcuni dei punti cardine della Carta che, 5 anni fa, fu elogiata dal Sindaco di Taranto, Ezio Stefano, e dai sindaci di Statte, Angelo Miccoli, di Laterza, Gianfranco Lopane, e dagli assessori dei Comuni di Avetrana e Fragagnano.
Questo il passato, nel presente il Comitato ha proposto nuovamente, nella Biblioteca Acclavio, un dibattito sui contenuti della Carta ai candidati sindaci per le prossime amministrative, per sondare le opinioni al di là dell'adesione. Presenti 10 degli 11 candidati, mancava infatti il sindaco uscente Ezio Stefano. Mazza, Albisinni, Festinante, Bitritto Polignano, Furnari, Di Cuia e Capriulo, per Condemi era presente Marco Montrato, per Bonelli era presente Biagio De Marzo e per Cito era presente Nunzia Lecce; tutti hanno argomentato in maniera diversa il loro convinto appoggio e la loro sottoscrizione dei principi etici di buona amministrazione, un'adesione scontata in questo periodo elettorale, ma che farà i conti con il controllo del Comitato dal giorno dopo le elezioni.
Il presidente Enrico Viola, ha aperto i lavori indicando brevemente i temi fondamentali. "Il messaggio è semplice, chi vuole ottenere il suffraggio popolare è obbligato a rispondere, nei comportamenti che mette in atto, ad un'etica della responsabilità che deve mirare ad ottenere il maggior coinvolgimento possibile dei suoi amministrati, oggi i mezzi informatici consentono, se si vuole, una grande trasparenza con la propria comunità".
Quest'anno i giovani universitari tarantini sono stati coinvolti nel comprendere e ridare nuova linfa ai principi della responsabilità sociale. "Questi giovani sono molto interessati, - ha detto Simona Internò che li ha seguiti nel percorso - chiedono competenza, legalità, trasparenza e promozione del bene comune".
Uno dei punti più importanti è la trasparenza amministrativa, che non si ottiene semplicemente con la pubblicazione di un bilancio, per quanto dettagliato, ma con un confronto fra le prospettive del mandato chiesto ed i risultati in termini di bene comune, ha spiegato Vincenzo Mercinelli, esperto del settore. Un Bilancio sociale, rappresenta appunto il risultato non contabile, ma reale, in ordine a beni e servizi ottenuti dalla collettività, ed è l'unico in grado di dare risposte consapevoli.
La Carta etica è un punto di partenza per educare cittadini ed amministratori a vivere insieme le medesime difficoltà. Fare rete e costruire rapporti con dei momenti di confronto finalizzati a spiegare le scelte e ad ascoltare suggerimenti è un modo per far crescere la comunità e per rendere trasparente la gestione della nostra città. La società civile cresce senza colori e senza baccano, una società che crede nella cultura di una cittadinanza responsabile, crede nella necessità di un voto libero e consapevole, per amministrazioni capaci di rendere conto senza dover temere il giudizio della comunità. Al di là delle ipocrisie la firma apposta dai candidati questa mattina non sarà una mera formalità, parola di cittadini. ( A cura di Maria Silvestrini )

Un ringraziamento sincero da parte del Comitato Carta Etica a tutti coloro che hanno partecipato all'evento odierno. Chi non ha potuto prender parte all'incontro può sottoscrivere la propria adesione e consegnarla entro le ore 12.00 del 30 aprile c/o lo studio di V.le Virgilio n. 144/a – Presidente del Comitato Carta Etica - avv. Enrico Viola - previa comunicazione al n. di tel. 349 5502813.

I due documenti possono essere scaricati dal blog http://carta-etica-taranto.blogspot.it/
oppure dai seguenti link:

Per il candidato SINDACO -  https://docs.google.com/open?id=0B0MIfVklOxmWLWs2SWV4RVkxWTg
Per il candidato CONSIGLIERE -  https://docs.google.com/open?id=0B0MIfVklOxmWZ3l3S1p1ZUR3Tms

lunedì 16 aprile 2012

Libro-forum: “I beni relazionali. Che cosa sono e quali effetti producono”

Venerdì 20 aprile 2012  
ore 17.30 c/o la Sala N. Resta della Cittadella delle Imprese, Viale Virgilio 152, Taranto

Libro-forum su
“I beni relazionali. Che cosa sono e quali effetti producono”

L’autore, il sociologo Pierpaolo Donati
fondatore della "Teoria relazionale della società"

esporrà il tema dell’opera (ed. Bollati Boringhieri), puntualizzandone l’urgenza, l’opportunità, la sfida culturale e interloquirà con alcuni lettori già impegnati da tempo nello studio del testo, che rappresentando tagli e ambiti diversi, animeranno con i loro interventi un dibattito; replicherà l’autore.

- Modera Mariangela Turco - Centro di Cultura per lo sviluppo "G. Lazzati".
- Saluterà gli intervenuti Carlo Martello - Presidente del Comitato per l'Imprenditoria Sociale - Camera di Commercio di Taranto
- Contribuiranno al dibattito i seguenti interventi:
Gaetano Fausto Esposito - Universitas Mercatorum - Segretario Generale Assocameraestero
Fabio Pompeo Mancini - Dottorando di ricerca - Università degli studi di Bari
Catello Miro - Presidente - Banca di Credito Cooperativo di Taranto
Silvia Sabato - Sociologa - Azienda Sanitaria Locale di Taranto

- Concluderà Domenico M. Amalfitano - Presidente Centro di Cultura per lo sviluppo "G. Lazzati".

* L’evento si colloca in una serie di incontri con cui si cerca, ormai da tempo, di animare un dibattito culturale e nello stesso tempo aggiornare i ragazzi della Scuola di Economia Civile ( http://economiaciviletaranto.blogspot.it/ ) .

*********************************************************
Le transazioni economiche sono più fluide, più umane, meno onerose, qualora fra gli attori circoli il valore forte della relazionalità.
Invocare reciprocità, fraternità, senso del dono e del gratuito è certamente in linea con l’urgenza dei beni relazionali: ma da dove nascono, da dove vengono perché se ne possa autenticamente disporre?

Sarà questo il senso del seminario, che con la competenza del Prof. Pierpaolo Donati e di altri esperti a cui abbiamo chiesto di contribuire al dibattito, ci renderà più coscienti di questa grande scelta antropologica dalle forti basi sociologiche, che questo nostro tempo vive ed ancora di più esige.

Da alcuni anni le scienze sociali hanno scoperto un tipo di beni che non sono né cose materiali, né idee, né prestazioni, ma consistono di relazioni sociali, e per tale ragione sono chiamati "beni relazionali". Di queste entità immateriali ( che non si possono ottenere se non attraverso la relazione con gli altri ) si occupano varie discipline, come la sociologia, l'economia, la politologia, la filosofia. Dopo un'ampia rassegna della letteratura esistente e l'analisi degli effetti che i beni relazionali producono nella società, una ricerca empirica mostra la validità di questa definizione non solo con riferimento al mondo del non profit (gruppi di auto - e mutuo aiuto), ma anche delle imprese economiche che stanno sul mercato.


***********************************************************************

INFO:
Segreteria organizzativa
Centro di cultura per lo sviluppo “Giuseppe Lazzati”UNIVERSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE   
Via Duomo, 107 – 74100 Taranto
Tel/Fax: 099.4764371
Mobile: 329.1324147
E-mail: cdc.taranto@unicatt.it